Dream hard, train harder

Ebbene sì, l’ho fatto!

Mi sono iscritta al 3Cime Street Boulder Contest!

Dopo un anno di fermo, ho rimesso ai piedi le scarpette di arrampicata ed il cuore ha ricominciato a battere così forte che mi sono detta: che figata, così posso spaccare il mondo!

L’universo alpino, della roccia, dei boschi, delle valli, è sempre stato un ambiente nel quale mi sono sentita a casa. A volte, però, si perdono le chiavi o le si dimentica da qualche parte, distratti da mille stimoli e pensieri. A volte si è costretti a stare via per un po’.

Iniziare ad arrampicare tre anni fa è stato aprirmi ad una parte di me che non conoscevo, che era latente e che scalpitava per uscire.

Arrampicare mi svuota la mente.

Il mettere a dura prova il mio fisico per raggiungere a mani nude un punto in alto in alto, che a stare a terra le cervicali soffrono nel guardarlo, mi da una soddisfazione, mi da quel brivido di felicità che riesce a darmi solo lo stare da sola, con me stessa, appesa ad una corda a 30 metri di altezza dal suolo, con le dita che fanno male, con i tendini ed i muscoli delle braccia che pregano che le mani trovino un appiglio non troppo faticoso, con il fiatone (perché sembra di no, però il fiatone ti viene anche arrampicando) ma senza nessun pensiero se non il momento presente.

Può essere da pazzi, ma per me questa è libertà.

Dopo un anno abbondante quindi ho riallacciato le scarpette, ho indossato di nuovo l’imbrago e mi sono detta, voglio fare qualcosa di più.

Il Bouldering o sassismo è una disciplina dell’arrampicata che “consiste nell’arrampicare (fino ad un massimo di circa 7-8 metri) per risolvere particolari sequenze di movimenti concatenati e dinamici, in genere pochi (8-10), ma estremamente difficoltosi” (tratto da Wikipedia).

Ecco, il bouldering non l’ho mai praticato se non come riscaldamento in palestra d’arrampicata prima di fare corda.

Eppure mi ha sempre affascinata (nonostante l’arrampicata su corda mi affascini di più).

Ci vuole potenza, ci vuole tecnica, ci vuole dinamica, ci vuole forza: in pratica, molto allenamento.

Perché non prendere il contest come trampolino di lancio super motivante ed accattivante per rimettermi in forma?

Inoltre, cosa non trascurabile, non ho mai partecipato a contest di nessun genere.

Ancora meglio quindi!

Tre sfide!

  1. partecipare per la prima volta in vita mia ad un contest
  2. ripartire da zero con l’arrampicata
  3. arrivare ad un livello di bouldering il più decente possibile per non fare grosse brutte figure al mio primo contest della vita!

Ieri, perciò, mi sono iscritta al 3Cime Street Boulder Contest e ho iniziato subito gli allenamenti!

Potrete seguire quest’avventura qui nel sito, ma anche su Facebook nella pagina Karmapeyotes e su Instagram!

 

 

 

4 pensieri su “Dream hard, train harder

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