Un mese da vegetariana: pro, contro e nuove scoperte

Con oggi sono poco più di 60 giorni dall’inizio di uno stile di vita un po’ diverso.

Hummus fatto in casa

60 giorni fa, con la “scusa” del 3Cime Street Boulder Contest, ho ripreso ad allenarmi sia in palestra di arrampicata che a casa. Questo ha portato a farmi considerare un’alimentazione più sana e proficua, che giorno dopo giorno si è trasformata in alimentazione più consapevole (o per lo meno ci sto provando).

Da un mese ormai, ho smesso di mangiare carne e pesce (qui e qui i link degli articoli in cui ne parlo), preferendo frutta, verdura, cereali e legumi.

Ho scoperto un sacco di cose nuove.

Ad esempio la CALISTHENICS, che altro non è che, detto moooooolto semplicisticamente, un allenamento a corpo libero al quale mi sto appassionando;

Ho scoperto Franco Berrino, del quale ho da poco iniziato a leggere “La grande via – alimentazione, movimento, meditazione per una lunga vita felice, sana, creativa” dopo aver visto qualche interessante conferenza su YouTube (come quella svoltasi a Treviso e che potete trovare qua). Ironicamente nella stessa giornata in cui ho iniziato ad ascoltare Berrino, la sera davano “That Sugar Film” un film documentario sugli zuccheri (qui una recensione) che vi invito a vedere.

Mi sono scaricata una applicazione per computer e cellulare (ne trovate molte di buone, io utilizzo Cronometer) che funge da quasi accurato diario alimentare nel quale annotare gli alimenti di cui ci si è nutriti durante la giornata e che fornisce informazioni su tutti, credo, i nutrienti fondamentali (vitamine, proteine, minerali, fibre e quant’altro) che ingeriamo attraverso il cibo. Ho così scoperto che mangio troppo sale, che in ciò che mangio quotidianamente manca moltissima vitamina D (che spero di procurarmi attraverso il sole) e molto potassio, e che le proteine, nonostante l’assenza di carne, pesce e uova, riesco a prenderle tutte e in buone quantità attraverso i vegetali. Mi sto rendendo consapevole di ciò che mangio, di come lo cucino e lo abbino e di come lo consumo. Sì, perché l’applicazione mi da anche la possibilità di inserire i dati di esercizi fisici e di comuni attività quotidiane, calcolandone una stima delle calorie consumate.

 

Colazione da campioni

Legato a tutto questo, ho iniziato a farmi domande sul mio modo di contribuire al bene dell’ambiente iniziando un percorso molto rudimentale di ecosostenibilità: cerco di non sprecare acqua, provo ad acquistare alimenti a km zero (molte verdure provengono dall’orto dei miei), mi sto interessando all’autoproduzione di detersivi ecologici.

 

Insomma, due mesi intensi.

Ma immagino siate curiosi di sapere quali pro e contro ho potuto sperimentare mangiando come le capre (a me le capre piacciono molto, soprattutto quelle tibetane).

Ebbene mi sono via via appuntata una paio di cosette:

  • Mi sento più energetica. Non so nello specifico a cosa sia dovuto, però sta di fatto che arrampico meglio e di più, stancandomi meno e riuscendo a chiudere vie che in soli due mesi di allenamento, qualche anno fa, non riuscivo neanche ad iniziare.
  • Non crepo più di sonno dopo i pasti.
  • Lo stomaco mi ringrazia dandomi il sollievo che solo l’assenza della gastrite e dei bruciori di stomaco sa dare.
  • Dormo meglio.
  • Ho scoperto ricette buonissime.
  • Ho perso due kg in un mese (considerando che i muscoli che mi sto rifacendo pesano più della ciccia è un risultato che non mi aspettavo) senza morire di fame, anzi!
  • Risparmio soldi perché…
  • …perché a casa mangio molto meglio che fuori (a parte la pizza, quella è magnifica sempre), soprattutto considerando che molti pub hanno da poco iniziato a proporre piatti vegetariani e vegani, ma considerando soprattutto che la scelta da loro proposta in quanto panini e toast è molto poco varia e che le insalate mangiate fuori costano un occhio della testa (me la faccio a casa e spendo un settimo!)

Cosa mi serberà il futuro? Ancora non lo so.

Quello che posso dire ora è che continuerò ad alimentarmi prevalentemente di verdure, ma che vorrei reintrodurre del saltuario pesce, rigorosamente non in scatola o “finto”.

Andate ad esplorare il mondo, mangiate bene e ridete meglio!

Hasta la vista 😀

 

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