Capitolo Secondo: freddo e pioggia

…e troviamo che un topolino di montagna ha fatto festa nella macchina. Metto subito in moto per vedere se il piccolo roditore aveva causato danni più brutali del rosicchiare la borsa con il cibo, ma per fortuna si è limitato ai taralli e a fare un buco nel portaoggetti per arrivare alla frutta secca.

Ripartiamo.

Locarno è intasata dal Film Festival. Il Gottardo è intasato dai rientri.

Scegliamo di attraversare i Grigioni, a est della Svizzera, e fare il Passo del San Bernardino. Sotto la pioggia. La macchina pesante. Il passo bello in pendenza. Le macchine dietro un po’ infastidite. Io che sudavo freddo.

Un sacco di ore ad attraversare però paesaggi che nonostante il cielo grigio, scorrevano bellissimi oltre i finestrini della macchina. Quante cascate!

 

Arriviamo ad Einsiedeln, la città di origine di mia mamma. Città che un tempo era un paesino, ma che soprattutto negli ultimi dieci anni ha iniziato a perdere la sua intimità caratteristica in nome di una qualche modernità che non capisco.

Hotel costoso, bagno in comune, tutto pulito e ben organizzato.

Nonostante la pioggia, la sera usciamo a passeggiare per il paese. Einsiedeln è per lo più conosciuta per la sua abbazia in stile barocco e roccoccò sorta laddove san Meinrado aveva costruito il suo eremo (tappa importante per il Cammino di Santiago).

Le agiografie del Santo riportano che entrò nel monastero benedettino di Reichenau sul lago di Costanza, dove divenne presbitero. Dopo aver svolto l’attività di insegnante nei pressi di Zurigo, attorno all’830, chiese ai superiori di potersi ritirare a vita eremitica in una vicina foresta. La popolazione locale lo ammirava per la sua vita ascetica e divenne ben presto famoso nella regione. Da qui la decisione di allontanarsi ulteriormente da località abitate. Scelse una foresta nei pressi dell’attuale Einsiedeln, dove visse per circa venticinque anni, fino alla sua morte. Le cronache raccontano che due briganti che credevano che il sant’uomo nascondesse dei tesori, si finsero pellegrini e lo assalirono uccidendolo a bastonate. La leggenda vuole che essi fossero stati successivamente inseguiti da due corvi, i quali, riconoscenti all’eremita che aveva loro salvato la vita da un rapace, avessero segnalato la presenza degli assassini permettendone l’individuazione, la cattura e la condanna al rogo.

Wikipedia

Lo stemma di Einsiedeln sono infatti due corvi su sfondo rosso.
Visitiamo l’interno dell’abbazia e la cappella con la madonna nera e poi ci dirigiamo verso le stalle. Sì, perchè Einsiedeln ha una sua razza equina e quindi il suo allevamento proprio dietro la chiesa.
Un giro veloce anche per il centro e poi la fame inizia ad assalirci, così ci permettiamo una pizza fuori.
Molto buona, io l’ho presa con la frutta! Ditemi quello che volete, ma a me è piaciuta un sacco 😀
Il giorno seguente mangiamo una super colazione in hotel mentre il cielo non la smette di buttare giù pioggia. Cambiamo gli euro in franchi svizzeri e poi riprendiamo la macchina e ci dirigiamo al Verkehrshaus di Lucerna (museo dei trasporti e delle telecomunicazioni), il mio museo preferito da quando sono piccola!
Un tuffo nel passato in questa uggiosa e fredda giornata di agosto. Treni, macchine, sottomarini, aerei e tutta una zona dedicata allo spazio ci hanno fatto passare un pomeriggio superfico!
Andateci! Il prezzo, come ovunque in Svizzera, non è invitante, ma è davvero un museo fatto bene.
La sera torniamo in hotel e ceniamo in stanza con quello che abbiamo comprato in mattinata al supermercato, ma non prima di essere state sulla grande terrazza, con vista su tutto l’immaginabile, a bere una birretta con i coraggiosi raggi di sole che sfidano le nuvole.
La mattina dopo decidiamo di…..
A mercoledì prossimo per il prossimo Capitolo miei cari Karmapeyotiani!
Sempre in giro!
P.S. Mi dispiace che le foto siano le stesse già viste e riviste su FB ed Instagram..le ho perse tutte disgraziatamente, diciamo, in mare….
Ecco il video per questo secondo capitolo!
Enjoy 😀

Capitolo Primo: In Capanna Alpe Salei

Siamo partite alle due e mezza o tre di notte, adesso non ricordo con precisione, ero ancora un po’ sotto l’effetto di Morfeo.

Le valige le avevamo già caricate prima di coricarci, mancavano i cani (dei miei genitori), le bevande e le cibarie da viaggio.

Autostrada buia.

Veloci proseguiamo nella notte superate solo dai macchinoni targati Sizzera che sfrecciano senza temere gli autovelox.

Arriviamo sulla Milano Laghi che il cielo inizia a schiarirsi. Grossi nuvoloni, però,  preannunciano la pioggia che ci avrebbe accompagnato per un po’ di tempo.

All’alba “conquistiamo” il confine dopo aver comprato all’ultimo distributore italiano, la vignetta autostradale per la bellezza di 40 euro annuali (per arrivare a Milano ne abbiamo spesi ai caselli giusto la metà e con il ritorno abbiamo raggiunto la quota che si spende per 365 giorni nelle autostrade svizzere..non è pazzesco? ma le sappiamo tutti queste cose strane che succedono in Italia).

Le Alpi si alzano davanti a noi. Io le guardo estasiata. Finalmente di nuovo qui.

28 anni di vacanze estive e Natali passati in questa nazione; due e mezzo di qualcosa di simile all’esilio.

Ma questa è un’altra storia.

Arriviamo nei pressi di Locarno e da lì iniziamo a salire verso la Valle Onsernone.

La prima tappa è la Capanna Alpe Salei, come avevo anticipato nel post precedente.

Parcheggiamo la macchina e ci avviamo, bagagli e cagnoline, verso la funivia, unico mezzo a parte le gambe, che porta in capanna, a 1777 m. Qui trovate il link al sito ufficiale, nel caso voleste fare un giro da quelle parti.

Riabbraccio i miei familiari, soprattutto mia sorella, che assieme al suo ragazzo gestisce la capanna. Non la vedevo da un sacco di mesi!

La capanna è rimasta il posto fantastico che mi ricordavo dalla scorsa estate. Solitaria, di pietra, immersa tra quelle montagne morbide e austere allo stesso tempo. Quel verde oliva dei pascoli di estate inoltrata. E quelle nuvole.

Mammamia quelle nuvole. Bellissime, avvolgenti e portatrici di fresco, pioggia e fulmini!

Quattro giorni quasi sempre avvolti da quelle nuvole. Meditativi, intimi, anche di lavoro (volontariato), ma ridotto rispetto allo scorso anno. Giochi in scatola, incontri, intaglio di legno, gatti che mangiano topolini, racconti, polente buonissime (il loro piatto forte è una polenta speciale, andate ad assaggiarla! Non ve ne pentirete) e birre della valle.

Svegliarsi la mattina presto tra quelle montagne e sapere che non c’è praticamente nessun’altro nel raggio di chilometri è una sensazione di pace pazzesca.

Non vedo l’ora di tornarci prima che chiudano, questo autunno. Voglio vedere i colori di quella stagione cromaticamente calda.

Insomma, passiamo lì quattro giorni intensi e un giovedì mattina, rimontiamo sulla funivia, scendiamo a valle e…

…e scoprirete cosa abbiamo trovato in macchina la settimana prossima!

Appuntamento quindi mercoledì prossimo per il secondo capitolo di questo viaggio e il nuovo video!

Ecco quello dedicato ai giorni passati in Capanna 😀

Karmapeyotes!

 

Settembre è arrivato. E’ ora di tirare le somme.

Eccoci qui.

E’ il primo settembre.

Un mese che in realtà non ha molto di diverso dagli altri, ma che porta in se la fine e l’inizio di un qualcosa.

L’estate è in dirittura di arrivo, e questa mattinata di pioggia è proprio un modo interessante, da parte della vita, per dirmi che insomma, le cose stanno cambiando, che sto andando in riserva di spensieratezza estiva e che è tempo di pensare all’autunno.

Ah ma quest’autunno non mi faccio fregare.

Sarà un autunno fighissimo e carico di avventure ed esperienze, me lo prometto!

Ma per il momento è ora di tirare le somme e parlare di progetti vecchi e nuovi.

Ci eravamo lasciati che erano i primi di agosto e stavo partendo, con la mia compagna di avventure, per un on the road tra le Alpi svizzere.

Mammamia che viaggio intenso, pieno di emozioni, incontri, natura, camminate, panorami e chi più ne ha più ne metta!

La mia idea è di parlarvene e raccontarvi di questa avventura dividendola in 3 parti.

Quindi scrivetevi in agenda l’appuntamento! 😛

Tre mercoledì di settembre.

Racconti, video e qualche foto.

Sarà un lavoraccio con tutti gli impegni che mi sta riservando questo inizio autunno, ma contateci, ce la farò ad essere puntuale!

E magari voi potreste contribuire con domande e vostre curiosità a riguardo, o semplicemente con qualche pensiero. Sarebbe carino 🙂

 

Settembre.

E’ un mese di progetti.

Ne ho in mente un po’, nel solito caos dei mie pensieri confusi e attorcigliati.

Ma ve ne parlerò in un post dedicato.

In questo voglio parlare della lista delle “111 avventure da fare prima di morire“. Devo tirare le somme e spuntare alcuni punti!

  1. Il punto 17: bere una birra davanti al Cervino e pensare a Bonatti che lo sale in invernale, solitaria e direttissima. FATTO qui un’anticipazione.
  2. Il punto 46: imparare a fare il giocoliere con 3 palline e le clave. Con le clave ancora non ho provato, ma è tutta l’estate che mi alleno (non con troppo impegno, lo ammetto) con le tre palline. Video
  3. Il punto 86: camminare sulle mani facendo la verticale. Al momento sto cercando di imparare a fare la verticale non al muro. Piccoli passi, ma già dei buoni risultati con la frogstand.

Per il momento è tutto.

Vi aspetto mercoledì prossimo per il primo post sul viaggio in Svizzera e per altre novità.

Continuate a seguirmi! Qui e sui vari social (facebook e Instagram).

Karmapeyotes a tutti!

Vi lascio con il video trailer dell’On the road!

On the road in Svizzera

Eccomi qua, in pausa dal preparare valige, anzi, zaini.

Si, perché ho un piccolo on the road da percorrere. Me ne vado a fare un giro per le Alpi, le Alpi svizzere!!

Sarà un on the road dal sapore di casa, perché torno nel paese natale di mia mamma e rivedrò paesaggi e una cultura che in fondo fanno per metà parte di me e dai quali manco ormai da più di due anni.

Ma iniziamo con ordine.

Questo viaggio avrà inizio questa notte, nel cuore del buio e ci vedrà ai confini svizzeri all’alba.

La prima tappa sarà un luogo di cui ho già parlato in uno dei primi articoli di questo sgangherato blog: la Capanna Alpe Salei.

Torneremo infatti lì per qualche giorno, aiuteremo i gestori (la mia sorellina e suo moroso) nelle quotidiane mansioni capannare e ci godremo i suoni della natura e la vita in montagna.

Dopodiché ci sposteremo più a nord attraversando il Passo del San Gottardo (2114 m s.l.m.) e alloggeremo per un paio di giorni nel paese natale di mia mamma, Einsiedeln.

Il 12 gosto, invece, parteciperemo alla Street Parade a Zurigo e ci immergeremo in questo festival pazzo scatenato.

Seguirà credo un giorno di meritato riposo e poi torneremo verso sud, sfidando il meteo, che per il momento prevede pioggia per metà agosto, ed entreremo nel canton Vallese. Indovinate cosa c’è per me di così importante li?

IL CERVINO o MATTERHORN!!!

Dormiremo in un qualche campeggio e faremo l’escursione dei 5 laghi, ma soprattutto, mi berrò una birra fresca guardando quella meravigliosa montagna e immaginando Bonatti che la sale in invernale e solitaria.

Bene, questo è pressappoco l’itinerario, o il suo canovaccio.

Ahhhhhhh…la Svizzera 😀

Spero vivamente che il tempo sia clemente.

Karmapeyotiani, andate ad esplorare il mondo, mangiate bene e ridete meglio!

Ps: quasi sicuramente non avrò molta disponibilità di rete dati, ma appena avrò un po’ di wifi pubblicherò qualche foto, quindi continuate a seguirmi su FB ed Instagram 😀

 

Ps2: tutte le foto le ho trovate nel web

 

 

 

 

Un mese da vegetariana: pro, contro e nuove scoperte

Con oggi sono poco più di 60 giorni dall’inizio di uno stile di vita un po’ diverso.

Hummus fatto in casa

60 giorni fa, con la “scusa” del 3Cime Street Boulder Contest, ho ripreso ad allenarmi sia in palestra di arrampicata che a casa. Questo ha portato a farmi considerare un’alimentazione più sana e proficua, che giorno dopo giorno si è trasformata in alimentazione più consapevole (o per lo meno ci sto provando).

Da un mese ormai, ho smesso di mangiare carne e pesce (qui e qui i link degli articoli in cui ne parlo), preferendo frutta, verdura, cereali e legumi.

Ho scoperto un sacco di cose nuove.

Ad esempio la CALISTHENICS, che altro non è che, detto moooooolto semplicisticamente, un allenamento a corpo libero al quale mi sto appassionando;

Ho scoperto Franco Berrino, del quale ho da poco iniziato a leggere “La grande via – alimentazione, movimento, meditazione per una lunga vita felice, sana, creativa” dopo aver visto qualche interessante conferenza su YouTube (come quella svoltasi a Treviso e che potete trovare qua). Ironicamente nella stessa giornata in cui ho iniziato ad ascoltare Berrino, la sera davano “That Sugar Film” un film documentario sugli zuccheri (qui una recensione) che vi invito a vedere.

Mi sono scaricata una applicazione per computer e cellulare (ne trovate molte di buone, io utilizzo Cronometer) che funge da quasi accurato diario alimentare nel quale annotare gli alimenti di cui ci si è nutriti durante la giornata e che fornisce informazioni su tutti, credo, i nutrienti fondamentali (vitamine, proteine, minerali, fibre e quant’altro) che ingeriamo attraverso il cibo. Ho così scoperto che mangio troppo sale, che in ciò che mangio quotidianamente manca moltissima vitamina D (che spero di procurarmi attraverso il sole) e molto potassio, e che le proteine, nonostante l’assenza di carne, pesce e uova, riesco a prenderle tutte e in buone quantità attraverso i vegetali. Mi sto rendendo consapevole di ciò che mangio, di come lo cucino e lo abbino e di come lo consumo. Sì, perché l’applicazione mi da anche la possibilità di inserire i dati di esercizi fisici e di comuni attività quotidiane, calcolandone una stima delle calorie consumate.

 

Colazione da campioni

Legato a tutto questo, ho iniziato a farmi domande sul mio modo di contribuire al bene dell’ambiente iniziando un percorso molto rudimentale di ecosostenibilità: cerco di non sprecare acqua, provo ad acquistare alimenti a km zero (molte verdure provengono dall’orto dei miei), mi sto interessando all’autoproduzione di detersivi ecologici.

 

Insomma, due mesi intensi.

Ma immagino siate curiosi di sapere quali pro e contro ho potuto sperimentare mangiando come le capre (a me le capre piacciono molto, soprattutto quelle tibetane).

Ebbene mi sono via via appuntata una paio di cosette:

  • Mi sento più energetica. Non so nello specifico a cosa sia dovuto, però sta di fatto che arrampico meglio e di più, stancandomi meno e riuscendo a chiudere vie che in soli due mesi di allenamento, qualche anno fa, non riuscivo neanche ad iniziare.
  • Non crepo più di sonno dopo i pasti.
  • Lo stomaco mi ringrazia dandomi il sollievo che solo l’assenza della gastrite e dei bruciori di stomaco sa dare.
  • Dormo meglio.
  • Ho scoperto ricette buonissime.
  • Ho perso due kg in un mese (considerando che i muscoli che mi sto rifacendo pesano più della ciccia è un risultato che non mi aspettavo) senza morire di fame, anzi!
  • Risparmio soldi perché…
  • …perché a casa mangio molto meglio che fuori (a parte la pizza, quella è magnifica sempre), soprattutto considerando che molti pub hanno da poco iniziato a proporre piatti vegetariani e vegani, ma considerando soprattutto che la scelta da loro proposta in quanto panini e toast è molto poco varia e che le insalate mangiate fuori costano un occhio della testa (me la faccio a casa e spendo un settimo!)

Cosa mi serberà il futuro? Ancora non lo so.

Quello che posso dire ora è che continuerò ad alimentarmi prevalentemente di verdure, ma che vorrei reintrodurre del saltuario pesce, rigorosamente non in scatola o “finto”.

Andate ad esplorare il mondo, mangiate bene e ridete meglio!

Hasta la vista 😀

 

Non c’è salvezza..per chi legge Hemingway

Non c’è salvezza…

Qualche anno fa, su Facebook, postavo un pensiero che tuttora non è cambiato.

Ve lo ripropongo qui, su questo blog.

Il pensiero era questo:

Spesso mi sento dire che sono sempre in giro, che sulla soglia dei 30 dovrei aver già messo la testa a posto, che devo vedere e vivere la vita in maniera più responsabile e prudente, lavorare e mettere su casa, cercare l’equilibrio, la stabilità economica, pensare al futuro..voi non potete capire..a 14 anni ho scoperto Hamingway e Kerouac…non c’è via di salvezza.

 

Come si può vivere una vita normale dopo aver letto “Il vecchio e il mare”, oppure “Per chi suona la campana”, “Festa mobile”, “Di là dal fiume tra gli alberi”, “Avere e non avere”..libri nei quali compaiono citazioni come questa:

L’amore è l’amore e il divertimento è il divertimento. Ma c’è sempre un tale silenzio quando muore un pesciolino rosso. (Di là dal fiume tra gli alberi)

Come si fa ad essere normali e a vivere in pace dopo aver letto Kerouac con i suoi “Sulla strada”, “La città e la metropoli”.. “I vagabondi del Dharma”, i suoi diari..non si può..

Non si può lavorare e tornare a casa e ricominciare tutto da capo il giorno dopo, con la naturalezza del “tutto deve andare proprio così”, dopo aver letto frasi come:

Le università non sono altro che scuole di galateo per la non-identità middleclass che normalmente trova la sua migliore espressione fuori dell’università nelle schiere di ville da ricchi con prato e TV in ogni salotto dove tutti guardano la stessa cosa nello stesso momento. (I vagabondi del Dharma)

Che cos’è quella sensazione quando ci si allontana dalle persone e loro restano sulla pianura finché le si vede appena come macchioline che si disperdono?…È il mondo troppo vasto che ci sovrasta, ed è l’addio. Ma noi puntiamo avanti verso la prossima pazzesca avventura sotto i cieli. (Sulla strada)

Proprio non si può.

Non c’è salvezza per chi legge Hemingway e Kerouac.

 

 

 

Progressi con la nuova alimentazione, il mio allenamento e altre news

Oggi, mentre si carica un nuovo video su YouTube (questa è la mia pagina), voglio raccontarvi alcune news.

-> Come ormai sapete, è da poco più di una settimana che ho deciso di smettere di mangiare carne (qui potete trovare l’articolo in cui ne parlo). Ebbene, questi primi giorni non sono stati poi così difficili come pensavo. Anzi, non ho mai avuto il bisogno di mangiare carne. Mi sento meglio e dormo anche meglio, ma forse questo è dovuto essenzialmente all’aumento di verdure nella mia alimentazione. Ad ogni modo ne sono contenta.

-> Motivata dal 3Cime Street Boulder Contest, è da un mese che sono tornata ad arrampicare regolarmente ed oltre a questo, mi alleno anche a casa.

Il mio allenamento consiste in breve in questo: un “circuito” di 4 minuti e qualcosa nei quali alterno 20 secondi di esercizi (per 9 esercizi) a 10 secondi di riposo.

Il tutto ripetuto, al momento, per due volte.

Gli esercizi spaziano dalle flessioni a vari tipi di addominali, passando per gli squat.

Molti esercizi li ho presi da Jordan Yeho, dateci un occhio!

10 minuti per 4 giorni la settimana: i risultati iniziano a vedersi ed anche le prestazioni in arrampicata stanno migliorando, tant’è che ieri sono riuscita a chiudere una via di corda con difficoltà 6b!

-> Sabato parteciperò all’Instacamp “Il Piave dal Tramonto all’Alba” (potete vedere l’evento qui) e subito dopo, viste le previsioni favorevoli, parto per andare a fare qualche escursione sulle Dolomiti dormendo in campeggio (per avventura, ma anche per ammortizzare un po’ le spese). Ho in mente un paio di itinerari secondo me interessanti, ma ve li svelerò man mano su Facebook ed Instagram.

-> Se avete voglia andate a vedere i primi episodi di “Paris – Le Turiste a Caso“.

Mercoledì prossimo uscirà il quarto ed ultimo episodio!

Ditemi cosa ne pensate! Commentate qui sotto, su YouTube, su Facebook! 🙂

-> Oggi uscirà finalmente il video sul 3Cime contest di cui racconterò qui nel blog nei prossimi giorni! Intanto potete guardare qui il video ufficiale dell’evento!

Per il momento è tutto!

Vivete la vostra vita!

E come sempre…KARMAPEYOTES!!

 

Karmapeyotes goes VEGGI

Eh si, Karmapeyotes goes VEGGI!

Sembra una cavolata, ma cambiare la propria routine alimentare non è una cosa da prendere alla leggera.

Noi siamo – grazie a quello che mangiamo.
Il nostro corpo, biologicamente parlando, funziona, o non funziona, in base a quello che gli diamo come nutrimento.
La nostra alimentazione (combinata ad altri fattori) è equilibrata? Il nostro corpo è sano. La nostra alimentazione è in disequilibrio? Il nostro corpo cercherà di compensare in qualche modo per sopravvivere e non sempre ci riesce bene.
Facciamo un po’ di ordine.
I nutrimenti fondamentali per il nostro organismo sono essenzialmente sei:
– CARBOIDRATI
– PROTEINE
– GRASSI
– VITAMINE
– SALI MINERALI
Carboidrati (o glucidi) – si dividono in carboidrati complessi e carboidrati semplici – ovvero gli zuccheri – e svolgono due funzioni fondamentali: una funzione energetica ed una funzione importantissima nello smaltimento di scorie azotate, derivanti dalla degradazione delle proteine.
Proteine (o peptici) – la loro funzione primaria è quella di fornire all’organismo aminoacidi che rappresentano i costituenti fondamentali di tutti i tessuti in genere. Le proteine, pertanto, hanno una funzione prevalente strutturale, ma vengono anche utilizzate dal nostro organismo come fonte energetica.
Grassi (o lipidi) – si tratta di molecole ad elevato contenuto calorico ed oltre a svolgere dunque una funzione energetica, vengono coinvolti in altri processi basilari tra cui – appunto – quello di ingrassare, quindi di accumulare adipe.
Vitamine – Sono molecole il cui compito è quello di intervenire come catalizzatori e regolatori di quasi tutti i processi organici e delle relative reazioni che avvengono all’interno del nostro organismo, come la digestione, la termoregolazione, il mantenimento in efficienza del sistema immunitario, la trasformazione dei composti in energia, l’immagazzinamento dei nutrienti, l’eliminazione dei composti di scarto e cosi via.
Sali minerali – Sono in possesso di diverse funzionalità molto diverse, connesse con parametri come la pressione sanguigna, la velocità di rimarginazione, la capacità ematica di ossigenazione, il trofismo cellulare, la crescita muscolare ed ossea, e cosi via. Una dieta equilibrata dovrebbe in ogni caso prevedere un’adeguata assunzione di vitamine e di sali minerali; inoltre, le fonti proteiche devono garantire la copertura di tutto lo spettro aminoacidico indispensabile per lo svolgimento delle funzioni basilari.
(tratto da Blog del Benessere)
Essendo l’alimentazione una scienza così delicata e fondamentale per la nostra vita, sto cercando di capire da ricercatrice autodidatta il modo migliore per passare da una dieta onnivora ad una dieta vegetariana.
Se qualcuno di più esperto però volesse darmi una mano, dei consigli o anche solo volesse parlare della propria esperienza, si faccia volentieri avanti.
Questa è la VegPyramid
Non è semplicissimo capirsi su come combinare il tutto per riuscire ad avere un apporto nutritivo quotidiano sano.
Si parla di minimo 7 porzioni di cereali al giorno, più 5/6 di legumi, 4 porzioni di verdure e così via..
Insomma..qui bisogna studiare un bel menù giornaliero!
Ecco quindi cosa farò nei prossimi giorni: studierò nuovi menù, cercherò ed inventerò nuove ricette (ieri sera ad esempio ho provato a fare l’hummus, che buono!), continuerò ad allenarmi in vista di settembre e…
Lo scoprirete presto!

Fallisci, rialzati e fallisci di nuovo

Eccomi pronta ad aggiornarvi sulla preparazione per il 3Cime Street Boulder Contest!

Gli allenamenti procedono bene, riesco a superare passaggi che una settimana fa sognavo solo di riuscire a fare.

Sono conscia di non arrivare alla finale tra i primi 150 (gli iscritti al momento sono intorno ai 160), ma per me è importante ugualmente partecipare.

E’ l’inizio di qualcosa che mi piace, che mi fa sentire bene, viva, presente.

E’ la mia meditazione quotidiana.

Ognuno ha la sua no? 🙂

Sento di essere fisicamente stanca dopo due settimane nelle quali sottopongo il mio corpo ad uno stile di vita differente e particolarmente movimentato, ma tutto questo mi rende felice ed orgogliosa e sotto sotto mi sento pure più in forma! Sto facendo qualcosa per me stessa, qualcosa che mi fa sentire me stessa.

Mi rende orgogliosa anche proprio l’essermi iscritta ad un contest. Io, che più sto nascosta tra la folla e meglio mi sento. Mi sto mettendo alla prova in qualcosa di enorme per me e chi mi conosce lo sa bene ahaha!

E’ un modo per crescere, per dimostrare a me stessa che posso fare cose che mai avrei pensato di poter fare.

Ho voglia di andare avanti, di uscire da questo guscio che mi ha protetta per tutti questi anni e che allo stesso tempo mi ha nascosta. Voglio uscire allo scoperto e fare qualcosa, vivere la mia vita e farlo appieno, mettendomi in gioco, fallendo e rialzandomi finchè non riuscirò ad arrivare dove i miei sogni portano.

E i miei sogni, ve lo assicuro, non sono poco avventurosi azz…

Ad ogni modo, tornando a noi..

Ho visto la mappa dei vari Street Boluder del contest in giro per San Candido e devo dire che ci sarà da divertirsi!

Ora non resta che continuare ad allenarsi, prepararsi per il campeggio, per l’Adventure Outdoor Fest…

…e sperare che non piova…troppo!

CON OGGI.. -3 AL CONTEST!!

 

Prima settimana di allenamento: andata!

-12 giorni al contest.

La prima settimana di allenamento: andata!

I due allenamenti al Boulder della palestra di arrampicata sono stati, diciamocelo, sconfortanti.

Le braccia e le mani reggono poco, le addominali e la muscolatura della schiena sono ancora deboli, le gambe e i piedi faccio fatica ad usarli come si dovrebbe: il risultato è che sono riuscita a lavorare quel poco sufficiente ad uscire sudata fradicia e con la pelle sbucciata.

Il che non è ad ogni modo poco.

Non mi aspettavo e continuo a non aspettarmi progressi ultra veloci, anzi, posso dire di essere contenta di quel poco che ho ottenuto per il momento.

La seconda volta in palestra, con un bel po’ di forza d’animo e sforzo sono riuscita a chiudere un percorso che la volta prima mi aveva rovinosamente fatta precipitare sul materassone dopo pochi movimenti.

Non mi sono allenata solamente in parete Boulder.

I giorni in cui non sono andata in palestra ho ricominciato a fare esercizi e stretching a casa (cosa di cui parlerò più nello specifico in un prossimo post).

Sto inoltre cercando di alimentarmi il più correttamente possibile e di idratarmi a dovere, essendo io una persona che solitamente beve poca acqua durante il giorno.

Oggi inizia la seconda settimana di allenamento!

Sono gasatissima e ottimista 😀

Partecipare a questo contest è molto importante per me, non tanto per il podio (cosa che so già non accadrà), quanto perché, come dicevo nel post precedente (che puoi trovare qui), è un bel trampolino di lancio personale, dopo tanto tempo di nulla-facenza, verso una me che in questi anni ho un po’ messo da parte.

 

[Il contest al quale parteciperò lo trovate a questo link: 3Cime Street Boulder Contest]