Settembre è arrivato. E’ ora di tirare le somme.

Eccoci qui.

E’ il primo settembre.

Un mese che in realtà non ha molto di diverso dagli altri, ma che porta in se la fine e l’inizio di un qualcosa.

L’estate è in dirittura di arrivo, e questa mattinata di pioggia è proprio un modo interessante, da parte della vita, per dirmi che insomma, le cose stanno cambiando, che sto andando in riserva di spensieratezza estiva e che è tempo di pensare all’autunno.

Ah ma quest’autunno non mi faccio fregare.

Sarà un autunno fighissimo e carico di avventure ed esperienze, me lo prometto!

Ma per il momento è ora di tirare le somme e parlare di progetti vecchi e nuovi.

Ci eravamo lasciati che erano i primi di agosto e stavo partendo, con la mia compagna di avventure, per un on the road tra le Alpi svizzere.

Mammamia che viaggio intenso, pieno di emozioni, incontri, natura, camminate, panorami e chi più ne ha più ne metta!

La mia idea è di parlarvene e raccontarvi di questa avventura dividendola in 3 parti.

Quindi scrivetevi in agenda l’appuntamento! 😛

Tre mercoledì di settembre.

Racconti, video e qualche foto.

Sarà un lavoraccio con tutti gli impegni che mi sta riservando questo inizio autunno, ma contateci, ce la farò ad essere puntuale!

E magari voi potreste contribuire con domande e vostre curiosità a riguardo, o semplicemente con qualche pensiero. Sarebbe carino 🙂

 

Settembre.

E’ un mese di progetti.

Ne ho in mente un po’, nel solito caos dei mie pensieri confusi e attorcigliati.

Ma ve ne parlerò in un post dedicato.

In questo voglio parlare della lista delle “111 avventure da fare prima di morire“. Devo tirare le somme e spuntare alcuni punti!

  1. Il punto 17: bere una birra davanti al Cervino e pensare a Bonatti che lo sale in invernale, solitaria e direttissima. FATTO qui un’anticipazione.
  2. Il punto 46: imparare a fare il giocoliere con 3 palline e le clave. Con le clave ancora non ho provato, ma è tutta l’estate che mi alleno (non con troppo impegno, lo ammetto) con le tre palline. Video
  3. Il punto 86: camminare sulle mani facendo la verticale. Al momento sto cercando di imparare a fare la verticale non al muro. Piccoli passi, ma già dei buoni risultati con la frogstand.

Per il momento è tutto.

Vi aspetto mercoledì prossimo per il primo post sul viaggio in Svizzera e per altre novità.

Continuate a seguirmi! Qui e sui vari social (facebook e Instagram).

Karmapeyotes a tutti!

Vi lascio con il video trailer dell’On the road!

Un mese da vegetariana: pro, contro e nuove scoperte

Con oggi sono poco più di 60 giorni dall’inizio di uno stile di vita un po’ diverso.

Hummus fatto in casa

60 giorni fa, con la “scusa” del 3Cime Street Boulder Contest, ho ripreso ad allenarmi sia in palestra di arrampicata che a casa. Questo ha portato a farmi considerare un’alimentazione più sana e proficua, che giorno dopo giorno si è trasformata in alimentazione più consapevole (o per lo meno ci sto provando).

Da un mese ormai, ho smesso di mangiare carne e pesce (qui e qui i link degli articoli in cui ne parlo), preferendo frutta, verdura, cereali e legumi.

Ho scoperto un sacco di cose nuove.

Ad esempio la CALISTHENICS, che altro non è che, detto moooooolto semplicisticamente, un allenamento a corpo libero al quale mi sto appassionando;

Ho scoperto Franco Berrino, del quale ho da poco iniziato a leggere “La grande via – alimentazione, movimento, meditazione per una lunga vita felice, sana, creativa” dopo aver visto qualche interessante conferenza su YouTube (come quella svoltasi a Treviso e che potete trovare qua). Ironicamente nella stessa giornata in cui ho iniziato ad ascoltare Berrino, la sera davano “That Sugar Film” un film documentario sugli zuccheri (qui una recensione) che vi invito a vedere.

Mi sono scaricata una applicazione per computer e cellulare (ne trovate molte di buone, io utilizzo Cronometer) che funge da quasi accurato diario alimentare nel quale annotare gli alimenti di cui ci si è nutriti durante la giornata e che fornisce informazioni su tutti, credo, i nutrienti fondamentali (vitamine, proteine, minerali, fibre e quant’altro) che ingeriamo attraverso il cibo. Ho così scoperto che mangio troppo sale, che in ciò che mangio quotidianamente manca moltissima vitamina D (che spero di procurarmi attraverso il sole) e molto potassio, e che le proteine, nonostante l’assenza di carne, pesce e uova, riesco a prenderle tutte e in buone quantità attraverso i vegetali. Mi sto rendendo consapevole di ciò che mangio, di come lo cucino e lo abbino e di come lo consumo. Sì, perché l’applicazione mi da anche la possibilità di inserire i dati di esercizi fisici e di comuni attività quotidiane, calcolandone una stima delle calorie consumate.

 

Colazione da campioni

Legato a tutto questo, ho iniziato a farmi domande sul mio modo di contribuire al bene dell’ambiente iniziando un percorso molto rudimentale di ecosostenibilità: cerco di non sprecare acqua, provo ad acquistare alimenti a km zero (molte verdure provengono dall’orto dei miei), mi sto interessando all’autoproduzione di detersivi ecologici.

 

Insomma, due mesi intensi.

Ma immagino siate curiosi di sapere quali pro e contro ho potuto sperimentare mangiando come le capre (a me le capre piacciono molto, soprattutto quelle tibetane).

Ebbene mi sono via via appuntata una paio di cosette:

  • Mi sento più energetica. Non so nello specifico a cosa sia dovuto, però sta di fatto che arrampico meglio e di più, stancandomi meno e riuscendo a chiudere vie che in soli due mesi di allenamento, qualche anno fa, non riuscivo neanche ad iniziare.
  • Non crepo più di sonno dopo i pasti.
  • Lo stomaco mi ringrazia dandomi il sollievo che solo l’assenza della gastrite e dei bruciori di stomaco sa dare.
  • Dormo meglio.
  • Ho scoperto ricette buonissime.
  • Ho perso due kg in un mese (considerando che i muscoli che mi sto rifacendo pesano più della ciccia è un risultato che non mi aspettavo) senza morire di fame, anzi!
  • Risparmio soldi perché…
  • …perché a casa mangio molto meglio che fuori (a parte la pizza, quella è magnifica sempre), soprattutto considerando che molti pub hanno da poco iniziato a proporre piatti vegetariani e vegani, ma considerando soprattutto che la scelta da loro proposta in quanto panini e toast è molto poco varia e che le insalate mangiate fuori costano un occhio della testa (me la faccio a casa e spendo un settimo!)

Cosa mi serberà il futuro? Ancora non lo so.

Quello che posso dire ora è che continuerò ad alimentarmi prevalentemente di verdure, ma che vorrei reintrodurre del saltuario pesce, rigorosamente non in scatola o “finto”.

Andate ad esplorare il mondo, mangiate bene e ridete meglio!

Hasta la vista 😀

 

Non c’è salvezza..per chi legge Hemingway

Non c’è salvezza…

Qualche anno fa, su Facebook, postavo un pensiero che tuttora non è cambiato.

Ve lo ripropongo qui, su questo blog.

Il pensiero era questo:

Spesso mi sento dire che sono sempre in giro, che sulla soglia dei 30 dovrei aver già messo la testa a posto, che devo vedere e vivere la vita in maniera più responsabile e prudente, lavorare e mettere su casa, cercare l’equilibrio, la stabilità economica, pensare al futuro..voi non potete capire..a 14 anni ho scoperto Hamingway e Kerouac…non c’è via di salvezza.

 

Come si può vivere una vita normale dopo aver letto “Il vecchio e il mare”, oppure “Per chi suona la campana”, “Festa mobile”, “Di là dal fiume tra gli alberi”, “Avere e non avere”..libri nei quali compaiono citazioni come questa:

L’amore è l’amore e il divertimento è il divertimento. Ma c’è sempre un tale silenzio quando muore un pesciolino rosso. (Di là dal fiume tra gli alberi)

Come si fa ad essere normali e a vivere in pace dopo aver letto Kerouac con i suoi “Sulla strada”, “La città e la metropoli”.. “I vagabondi del Dharma”, i suoi diari..non si può..

Non si può lavorare e tornare a casa e ricominciare tutto da capo il giorno dopo, con la naturalezza del “tutto deve andare proprio così”, dopo aver letto frasi come:

Le università non sono altro che scuole di galateo per la non-identità middleclass che normalmente trova la sua migliore espressione fuori dell’università nelle schiere di ville da ricchi con prato e TV in ogni salotto dove tutti guardano la stessa cosa nello stesso momento. (I vagabondi del Dharma)

Che cos’è quella sensazione quando ci si allontana dalle persone e loro restano sulla pianura finché le si vede appena come macchioline che si disperdono?…È il mondo troppo vasto che ci sovrasta, ed è l’addio. Ma noi puntiamo avanti verso la prossima pazzesca avventura sotto i cieli. (Sulla strada)

Proprio non si può.

Non c’è salvezza per chi legge Hemingway e Kerouac.

 

 

 

Progressi con la nuova alimentazione, il mio allenamento e altre news

Oggi, mentre si carica un nuovo video su YouTube (questa è la mia pagina), voglio raccontarvi alcune news.

-> Come ormai sapete, è da poco più di una settimana che ho deciso di smettere di mangiare carne (qui potete trovare l’articolo in cui ne parlo). Ebbene, questi primi giorni non sono stati poi così difficili come pensavo. Anzi, non ho mai avuto il bisogno di mangiare carne. Mi sento meglio e dormo anche meglio, ma forse questo è dovuto essenzialmente all’aumento di verdure nella mia alimentazione. Ad ogni modo ne sono contenta.

-> Motivata dal 3Cime Street Boulder Contest, è da un mese che sono tornata ad arrampicare regolarmente ed oltre a questo, mi alleno anche a casa.

Il mio allenamento consiste in breve in questo: un “circuito” di 4 minuti e qualcosa nei quali alterno 20 secondi di esercizi (per 9 esercizi) a 10 secondi di riposo.

Il tutto ripetuto, al momento, per due volte.

Gli esercizi spaziano dalle flessioni a vari tipi di addominali, passando per gli squat.

Molti esercizi li ho presi da Jordan Yeho, dateci un occhio!

10 minuti per 4 giorni la settimana: i risultati iniziano a vedersi ed anche le prestazioni in arrampicata stanno migliorando, tant’è che ieri sono riuscita a chiudere una via di corda con difficoltà 6b!

-> Sabato parteciperò all’Instacamp “Il Piave dal Tramonto all’Alba” (potete vedere l’evento qui) e subito dopo, viste le previsioni favorevoli, parto per andare a fare qualche escursione sulle Dolomiti dormendo in campeggio (per avventura, ma anche per ammortizzare un po’ le spese). Ho in mente un paio di itinerari secondo me interessanti, ma ve li svelerò man mano su Facebook ed Instagram.

-> Se avete voglia andate a vedere i primi episodi di “Paris – Le Turiste a Caso“.

Mercoledì prossimo uscirà il quarto ed ultimo episodio!

Ditemi cosa ne pensate! Commentate qui sotto, su YouTube, su Facebook! 🙂

-> Oggi uscirà finalmente il video sul 3Cime contest di cui racconterò qui nel blog nei prossimi giorni! Intanto potete guardare qui il video ufficiale dell’evento!

Per il momento è tutto!

Vivete la vostra vita!

E come sempre…KARMAPEYOTES!!

 

Pensieri di un sabato mattina di sole

Avete mai sentito l’esigenza di una vita tranquilla, fatta di cose semplici e genuine, fatta di affetti e del lavoro di tutti i giorni?

Io si, ma questa sensazione non è mai durata più di una settimana. Passati 5/6 giorni (a volte anche meno) sento quell’irrefrenabile desiderio di mescolarmi alla vita, di nuotare in un fiume, di respirare aria nuova, di camminare per sentieri e strade mai visti.

Ho 30 anni da poco e molti della mia generazione ormai sono sposati, hanno figli e un lavoro che li rende, magari non felici, ma per lo meno stabili. Li vedo orgogliosi e fieri delle loro scelte, li vedo felici mentre giocano con i loro figli, li vedo pronti ad affrontare le difficoltà della vita familiare in questo paese chiamato Italia.

Io non ce la faccio.

Ho bisogno di altro.

Ho due gatti e una persona speciale al mio fianco, ho dei libri e dei fogli di carta sui quali scrivo, ho una videocamera nella quale registro momenti e sensazioni, ho un computer che mi permette di assemblare le mie passioni e comunicare al mondo e ho una chitarra. Tendenzialmente non mi servirebbe altro. Ho una tenda, ho un sacco a pelo, ho il mondo che mi aspetta.

E ho una pazzesca voglia di libertà e di autoaffermazione che al momento, ironicamente, però, mi imprigionano in un limbo fatto di frustrazioni.

Una frustrazione dettata da limiti imposti da una sottospecie di morale comune, un lieto fine che deve essere uguale per tutti.

Bisogna essere bambini fino ad un certo punto, poi attraverso gli anni di scuola si cresce fino a quando non ti dicono che nonostante la tua giovinezza e le tue poche esperienze devi trovare un lavoro, diventare grande, guadagnare soldi, trovare qualcuno con il quale passare la vita e formare una famiglia. Devi essere abbastanza ricco da costruirti una casa o per lo meno vivere da solo e se abbastanza ricco non sei, devi chiedere prestiti ed aiuti finanziari che non sarà facile estinguere. Le vacanze saranno l’unico momento nel quale sentirsi sé stessi e fare qualcosa per sé stessi, ma sempre e solo se i soldi sono stati risparmiati.

Ti ficcano nel cervello che fare una vita come la vorresti tu, libera e felice, è un traguardo per pochi fortunati figli di papà.

Tutto questo però non è vero!

Ci sono persone libere che si sono fatte in quattro per riuscire ad esserlo ed è questo che mi interessa sapere e nel quale voglio continuare a sperare.

Io ce la farò a liberarmi dalle catene che mi sono cresciute addosso e a rendere la mia vita un capolavoro. Riuscirò a realizzare i miei sogni, a spuntare tutta la lista delle “111 Avventure da fare prima di morire” e a trovare altre mete. Per me stessa e per coloro che sognano e non vogliono arrendersi.

E voi ce la farete?

Pensieri di un sabato mattina di sole.

 

A qualsiasi Contest: partecipare è sempre un successo

Oggi mi sono alzata a rilento.

Fa freddo, ho sempre sonno e principalmente non ho nessunissima voglia di andare a lavoro.

Mi toglie tempo e al momento mi è arrivato solo mezzo mese di stipendio su quasi due che mi spetterebbero.

La mia giornata è questa: mi alzo, mi preparo e vado a lavoro; qui do il massimo e appena finisco torno a casa e mi fiondo sui miei progetti.

Ormai, vivo di questi sogni e voglio realizzarli. Continua a leggere

“Dolomiti” di Giovanni Favero: un pomeriggio tra fotografie e montagne

Ieri sono andata ad una mostra fotografica scoperta per caso. Una piccola esposizione di foto in bianco e nero dedicate alle Dolomiti e scattate da Giovanni Favero. La rassegna di fotografie la si può trovare fino a stasera al chiostro della chiesa di San Francesco a Treviso (10.00-12.00 / 15.30-18.30).

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Come preparare la Burrobirra: la ricetta originale e non solo! [Con video]

E’ arrivato il momento del primo vero articolo di “Vivere a 360°“. Vi ricordate qualche tempo fa che vi avevo portati con me al castello di Zumelle durante le giornate magiche dedicate ad Harry Potter? Bene, in quel post vi dicevo che avrei provato a realizzare la famosa Burrobirra che Harry e i suoi amici gustavano a “I tre Manici di Scopa” a Hogsmade. Ebbene, eccomi qui a raccontarvi cosa ho combinato oggi pomeriggio e a scrivervi come preparare la Burrobirra!

Iniziamo! Continua a leggere

Vivere a 360°: il mio stile di vita, tutto in un blog!

Che cosa significa vivere a 360°?

Vivere a 360° è uno stile di vita.

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Uno stile di vita nel quale decidi di non lasciarti scappare nulla, di non limitarti a dei confini prestabiliti, di metterti in gioco sempre e comunque. Significa sperimentare, tirarsi su le maniche e dirsi: “Voglio provare anche io a fare questo, voglio capire come funziona, voglio sapere perché, voglio entrare nel vivo della vita e voglio farlo consapevolmente e divertendomi”. Continua a leggere

VLOG 3 Venezia: alla ricerca dell’università perduta!

Questa settimana ci sono state un sacco di novità, un po’ di imprevisti, ho nuove avventure e progetti per la testa e l’autunno, arrivato con largo anticipo, portando un bel po’ di freddo, mi ha frenata dall’intraprendere The Civetta Project. Ma questa è tutta un’altra storia e ve la racconterò in un prossimo articolo.

Questa, insomma, è stata una settimana bella tosta, ma ho comunque trovato qualche momento per fare ciò che più mi piace, nonostante i molti impegni. Ho scritto, ho letto, ho studiato, ho suonato e sono andata a farmi un giretto a Venezia.

Ogni scusa è buona per avventurarsi per le calli di questa meravigliosa città sull’acqua, non trovate?

E allora, ecco qui un mini Vlog su questo pomeriggio libero passato a cercare le sedi del campus umanistico che la mia compagna di avventure inizierà a frequentare!

Allora, siete pronti??

Iniziamo! Buona visione 😀

E come sempre,

Peace and Love Gente!

E se avete qualcosa da dire, non state mai zitti, parlate! Dite sempre la vostra! Qui nel blog, o alle persone alle quali tenete, alle persone che vi danno sui nervi, ai vostri animali, a chi volete! Iniziate ad essere quello che veramente siete e “a culo tutto il resto!”